Burocrazia
💬 Prefazione all'edizione del 1962
Ci sono due metodi per la gestione degli affari all'interno della società umana, all'interno cioè della pacifica cooperazione fra gli uomini. Uno è il sistema burocratico, l'altro è il sistema di profitto.
È ben noto che il sistema di profitto è molto impopolare nella nostra epoca. La gente freme dalla voglia di sostituire la pianificazione totale imposta da un'autorità centrale – vale a dire il socialismo – alla sovranità dei consumatori così come questa funziona nell'economia di mercato. Ma, allo stesso tempo, le medesime persone biasimano severamente le deficienze del burocratismo. Queste persone non si accorgono che, nel reclamare a gran voce l'abolizione del sistema di profitto, esse stesse stanno chiedendo sempre più burocrazia, addirittura la burocratizzazione completa di ogni sfera degli affari umani.
Ci sono settori di attività umane nei quali non è affatto il caso di parlare di sistema di profitto e dove è necessario il sistema burocratico. Un dipartimento di polizia non può essere fatto funzionare secondo i metodi richiesti per la gestione di un'impresa che mira al profitto. Un panificio serve un numero definito di persone – i clienti – vendendo loro, articolo per articolo, ciò che ha prodotto. È il sostegno della clientela che fornisce la legittimazione sociale – la possibilità di fare profitti – dell'attività di panificazione. Un dipartimento di polizia, però, non può vendere i suoi «prodotti»; i suoi risultati, per quanto apprezzabili, persino indispensabili come solo essi possono essere, non hanno un prezzo sul mercato, e quindi non è possibile confrontarli con la spesa totale sostenuta nei tentativi fatti per ottenerli.
Questo saggio non condanna né incolpa la burocrazia. Esso cerca, piuttosto, di spiegare in cosa consista la gestione burocratica degli affari e in cosa essa differisca dalla gestione di profitto. Evidenzia, inoltre, in quale campo il sistema burocratico sia il solo metodo possibile nella gestione degli affari. Mira infine a porre in rilievo gli effetti a cui hanno portato e sono destinati a portare in futuro i tentativi, fatti da governi e partiti politici d'oggi, di sostituire l'azione del governo all'iniziativa privata.
L'esame di tali problematiche fornisce la conoscenza necessaria per un'adeguata valutazione dei due sistemi di organizzazione economica della società, l'economia di mercato e il socialismo; tale esame svela il significato del programma di Lenin, di «organizzare l'intera economia nazionale come il sistema postale», di fare dell'intera società «un grande ufficio e una grande fabbrica» e di trasformare tutti i cittadini «in impiegati salariati dello Stato» [Lenin. Stato e rivoluzione. Editori Riuniti, 1966, pp. 114, 117, 178] . # Altro
✦ Ludwig von Mises. Burocrazia. Rusconi, 1991
Dietro parole apparentemente aride, si nasconde una questione che riguarda la vita quotidiana di tutti. Come si organizza una società? Attraverso la libera scelta di milioni di individui o attraverso le decisioni di un'autorità centrale? Il panettiere e il poliziotto diventano così i simboli di due logiche diverse: una guidata dal giudizio di chi compra, l'altra da regole e procedure che non possono essere misurate dal mercato. La riflessione procede con calma, ma conduce verso una domanda decisiva. Fin dove può estendersi l'amministrazione burocratica senza trasformare l'intera società in un immenso ufficio in cui ogni iniziativa personale finisce per essere registrata, autorizzata e diretta dall'alto?