Burocrazia
💬 1. Il significato oltraggioso del termine «burocrazia»
I termini burocrate , burocratico e burocrazia sono chiaramente offensivi. Nessuno si definisce un burocrate o chiama burocratici i propri metodi di gestione. Questi termini sono sempre usati in senso offensivo. Essi comportano sempre una critica denigratoria di persone, istituzioni e procedure. Nessuno dubita che la burocrazia sia qualcosa di totalmente negativo e che, in un mondo perfetto, essa non dovrebbe esistere.
La connotazione offensiva dei termini in questione non è limitata all'America e agli altri Paesi democratici. È un fenomeno universale. Persino in Prussia, prototipo di Stato autoritario, nessuno voleva essere chiamato burocrate . Il wirklicher geheimer Ober-Regierungsrat [super-dirigente o Sottosegretario di altissimo livello] del re di Prussia era orgoglioso del suo titolo e del potere che questo conferiva. La sua vanità si compiaceva della venerazione dei suoi subalterni e del popolino. Egli era compreso dell'idea della propria importanza e infallibilità. Ma avrebbe considerato un insulto impudente se qualcuno avesse avuto la sfrontatezza di chiamarlo burocrate . Egli era, nella propria opinione, non un burocrate ma un impiegato, un mandatario di Sua Maestà, un funzionario dello Stato che, fermamente, attendeva giorno e notte al benessere della nazione.
È degno di nota che i «progressisti», che gli avversari della burocrazia rendono responsabili dello sviluppo di questa, non si azzardano a difendere il sistema burocratico. Al contrario, nel condannarlo, si uniscono a quelli che essi, sotto altri aspetti, bollano come reazionari. Perciò, asseriscono, questi metodi burocratici non sono per niente indispensabili all'utopia verso la quale sono rivolte le loro aspirazioni. La burocrazia, essi affermano, è piuttosto il modo insoddisfacente in cui il sistema capitalistico cerca di arrivare ad un compromesso con l'inesorabile tendenza verso la propria scomparsa. L'inevitabile trionfo finale del socialismo abolirà non solo il capitalismo ma anche la burocrazia. Nel mondo felice del futuro, nel paradiso beato della pianificazione totale, non ci saranno più burocrati. L'uomo comune sarà sovrano, la gente sbrigherà da sé tutti i propri affari. Solo un borghese dalla mente ottusa può cadere vittima dell'errore che la burocrazia offra un saggio di ciò che il socialismo ha in serbo per l'umanità.
Così tutti sembrano essere d'accordo sul fatto che la burocrazia è un male. Ma è altrettanto vero che nessuno ha mai provato a definire in un linguaggio non ambiguo cosa burocrazia realmente significhi. La parola viene generalmente usata in modo vago. La maggior parte della gente si troverebbe in difficoltà se qualcuno le chiedesse una precisa definizione e spiegazione. Ma allora, come si possono condannare la burocrazia e i burocrati se non si sa neanche che cosa vogliono dire queste parole? # Altro
✦ Ludwig von Mises. Burocrazia. Rusconi, 1991
Tutti detestano la burocrazia, ma pochi saprebbero dire con precisione che cosa sia. La parola viene pronunciata come un'accusa, quasi fosse un male evidente di per sé: nessuno desidera essere chiamato burocrate, nemmeno chi trascorre la vita dietro una scrivania dello Stato. Eppure, proprio quando il termine sembra universalmente condannato, il suo significato si fa sfuggente. Ci si scaglia contro un nemico che cambia forma a seconda delle convinzioni di chi parla. Forse, il primo passo per comprendere un problema non consiste nel decidere da che parte stare, ma nel trovare il coraggio di chiedersi se sappiamo davvero di che cosa stiamo parlando.