Frammenti d'autore

Burocrazia

💬 La caratteristica peculiare delle politiche odierne è la tendenza a sostituire il controllo governativo alla libera iniziativa. Potenti partiti politici e gruppi di pressione reclamano con insistenza il controllo pubblico di tutte le attività economiche, la pianificazione governativa totale, la nazionalizzazione delle imprese. Mirano a un pieno controllo governativo sull'istruzione e alla socializzazione della professione medica. Non esiste sfera dell'attività umana che costoro non sarebbero disposti ad assoggettare alla irreggimentazione delle autorità. Ai loro occhi il controllo dello Stato è la panacea per tutti i mali.

Questi sostenitori entusiasti dell'onnipotenza dello Stato sono molto modesti nell'apprezzare il ruolo che essi stessi svolgono nell'evoluzione verso il totalitarismo.

La tendenza al socialismo, sostengono costoro, è inarrestabile. Essa è la direzione necessaria e inevitabile dello sviluppo storico. Insieme a Karl Marx asseriscono che il socialismo è destinato ad affermarsi «con la inesorabilità di una legge di natura». Proprietà privata dei mezzi di produzione, libera iniziativa, capitalismo, sistema di profitto hanno i giorni contati. «L'onda del futuro» trasporta gli uomini verso il paradiso terrestre del controllo totale da parte dello Stato. I difensori del totalitarismo si autodefiniscono «progressisti» proprio perché pretendono di aver compreso il significato dei segni premonitori. Essi ridicolizzano e disprezzano come «reazionari» tutti coloro che cercano di resistere all'azione di forze che – come loro dicono – nessun tentativo umano è in grado di arrestare.

A causa di queste politiche «progressiste», nuovi uffici e agenzie governative spuntano come funghi. I burocrati si moltiplicano e vogliono decisamente restringere, passo dopo passo, la libertà di azione del singolo cittadino. Molti cittadini, quelli cioè che i «progressisti» disdegnano come «reazionari», si risentono per questa intrusione nei loro affari e biasimano l'incompetenza e lo sperpero dei burocrati. # Altro
✦ Ludwig von Mises. Burocrazia. Rusconi, 1991

L'idea che ogni problema umano possa essere risolto da una nuova legge, un nuovo ufficio, una nuova autorità finisce per apparire così naturale da non richiedere più alcuna giustificazione. La libertà perde terreno non attraverso un colpo di Stato, ma mediante una lenta sedimentazione di regolamenti, competenze e controlli. E mentre il potere amministrativo si espande come un organismo che cresce per inerzia, il dissenso viene spesso liquidato con una parola sola: «reazione». È una dinamica antica e sempre attuale. Prima ancora di stabilire chi abbia ragione, vale forse la pena osservare come ogni epoca tenda a scambiare le proprie preferenze politiche per il destino inevitabile della storia.