Frammenti d'autore

Barche capovolte

💬 Io non so quel che porto

Io non so quel che porto dentro di me. Di quassù non posso scorgere i riflessi che avvengono dentro il profondissimo pozzo dell'anima. Non so se abbia dentro di me una buca di scorpioni o un nido di usignoli. E la mano ignota del destino ora mi avvicina ai bisbigli ed ora un'altra volta alle code paurose. Soltanto l'acqua di tale pozzo ne potrebbe parlare. Talvolta il sole fa trasparenti di luce dolce le mie foglie; talvolta un inverno asprissimo mi tormenta. # Altro
✦ Federigo Tozzi. Barche capovolte. Vallecchi, 1993

C'è una profondità della vita che non si lascia raggiungere dallo sguardo. Possiamo ascoltare le nostre paure, i nostri slanci, le improvvise dolcezze e le crudeltà inattese, ma non vedere davvero da quale oscurità o da quale canto provengano. Dentro lo stesso pozzo possono dormire gli scorpioni e gli usignoli, e forse nessuno dei due ci appartiene per sempre. È il tempo, con la sua mano silenziosa, a calare il secchio nell'acqua e a riportarne in superficie, ogni volta, un volto diverso. Di noi conosciamo soprattutto ciò che affiora. Il resto continua a parlare una lingua che soltanto il fondo comprende.

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