Forse ogni esistenza è un lungo tentativo di raggiungere un luogo che coincide con noi stessi. Si attraversano stagioni, paesaggi, entusiasmi e sconfitte; si raccolgono ombre e luci, il fragore del mare e il frinire ostinato delle cicale, come se ogni esperienza aggiungesse un volto alla nostra identità. Eppure il traguardo continua ad arretrare. Ci si avvicina, ci si riconosce per un istante, poi qualcosa sfugge ancora. L'uomo resta così il viaggiatore più vicino a se stesso e, insieme, il più irraggiungibile.
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