Basta un saluto, e il tempo si ferma nel punto in cui la gioia diventa quasi insostenibile. Non è l'incontro a cambiare ogni cosa, ma quell'istante minuscolo in cui una voce raggiunge finalmente un cuore che l'ha attesa in silenzio. Da allora il frastuono degli uomini non è più gradito: occorre una stanza appartata, dove custodire ciò che non può essere raccontato senza impoverirlo. Ci sono attimi che non chiedono di essere trattenuti, ma di continuare a risuonare dentro di noi, come se un'unica parola fosse in grado, da sola, di illuminare una vita intera.