L'anima è stanca prima ancora di agire. Tutto ciò che dovrebbe sostenerla pesa; tutto ciò che aveva pazientemente costruito si è strappato. Non resta una tragedia precisa da nominare, ma un senso più vasto di abbandono, quasi che ogni difesa interiore sia venuta meno insiememente. E allora anche il dovere, persino ciò che ancora sarebbe possibile fare, diviene insopportabile. Lo sconforto nasce forse proprio qui: non dal dolore di una sola cosa, ma dalla sensazione che ogni cosa chieda più forza di quanta ne sia rimasta.
Ti interessa questo libro? Chiedici la disponibilità