Frammenti d'autore

Un amico di Kafka

💬 OSPITI IN UNA NOTTE D'INVERNO

La stufa era calda. La lampada a petrolio, sospesa sul nostro capo, proiettava un alone luminoso nella stanza. Fuori, era nevicato per tre giorni. Il nostro balcone era imbottito di neve. Mio padre sedeva a capotavola; indossava una vestaglia di velluto nero sotto la quale si intravedeva un indumento giallastro frangiato, e aveva la papalina sul capo. La sua fronte alta luccicava come uno specchio. Lo guardavo con affetto, e con stupore, anche. Era lui mio padre? Che cosa sarebbe accaduto se un altro fosse stato mio padre? Sarei stato lo stesso Isaac? Lo osservavo come se lo vedessi per la prima volta. Mi suggeriva queste fantasticherie una frase che mia madre mi aveva detto il giorno prima: la paraninfa aveva cercato di farle sposare un giovane di Lublino. Sarebbe stata ugualmente mia madre se avesse sposato quel giovane? Era tutto un rompicapo.

Mio padre aveva la carnagione chiara, le basette scure a tirabaci, la barba color rosso tabacco. Aveva il naso corto e gli occhi azzurri. Mi venne in mente lo strano pensiero che assomigliava allo zar come lo vedevo nella fotografia appesa alla parete dell'aula del nostro cheder. Sapevo bene che un paragone simile era sacrilego. Lo zar era un uomo immorale, e mio padre era un uomo pio e un rabbino. Ma il mio cervello era pieno di pensieri folli. Se la gente avesse saputo le idee che mi passavano in mente, mi avrebbero messo in prigione. I miei genitori mi avrebbero ripudiato. Sarei stato scomunicato come Spinoza, il filosofo di cui mio padre aveva parlato al pranzo di Purim. Quell'eretico aveva negato Dio. Sosteneva che il mondo non era stato creato ma esisteva dall'eternità. # Altro
✦ Isaac B. Singer. Un amico di Kafka. Longanesi, 1974

La neve ha isolato il mondo e raccolto ogni cosa attorno alla tavola illuminata dalla lampada. Il padre siede al suo posto come sempre, eppure basta un pensiero per incrinare l'evidenza dell'abitudine. E se le cose fossero andate diversamente? Se un'altra scelta, un altro matrimonio, un'altra strada avessero cambiato tutto? Da quella domanda ne nascono subito altre, sempre più vertiginose. Il ragazzo guarda il padre, lo zar, Dio, l'universo, e scopre che il dubbio può entrare anche nelle stanze più calde e sicure. A volte, l'inquietudine comincia proprio così: con una domanda a prima vista innocente.