Frammenti d'autore

Ada

💬 Un pomeriggio, si stavano arrampicando sull'albero shattal dai rami lucidi, in fondo al giardino.

Mademoiselle Larivière e la piccola Lucette, nascoste da un capriccio del boschetto, ma a portata di udito, giocavano ai cerchietti. Si vedeva di tanto in tanto, sopra il fogliame o attraverso il fogliame, il cerchietto passare da due bastoncini invisibili ad altri due. La prima cicala della stagione seguitava ad accordare il proprio strumento. Uno scoiattolo dell'Arizona argenteo e nero sedeva sulla spalliera di una panchina gustando una pigna.
✦ Vladimir Nabokov. Ada o dell'ardore. Mondadori, 1969

Tutto sembra lieve, appartato, quasi inutile: un cerchietto che passa tra il fogliame, una cicala che insiste nel proprio accordo, uno scoiattolo intento alla sua pigna. Eppure, Nabokov dispone ogni cosa con tale precisione sensibile che il pomeriggio pare sul punto di diventare eterno. La memoria, a volte, non trattiene gli avvenimenti: trattiene la luce che cade sulle cose mentre accadono.