Frammenti d'autore

Lolita

💬 Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta. Era Lo, null'altro che Lo, al mattino, ritta nel suo metro e cinquantotto, con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti. Ma nelle mie braccia fu sempre Lolita. # Altro
Vladimir Nabokov. Lolita. Mondadori, 1959

Il nome si scompone, si prova, si assapora, finché diventa possesso: non descrive, crea. Ogni variazione è un velo, e sotto resta ciò che stringe e trattiene. E se dare un nome fosse già un modo di prendere? E se dare più nomi fosse un modo di tenere per sempre?

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