Manuale dei luoghi fantastici
💬 BABILARY, isola nel Mar della Cina Meridionale, a sud-ovest del Giappone, governata dalle donne. La capitale è Ramaja. La sua principale caratteristica è una piazza del mercato di forma ottagonale, larga circa seicento metri. Le case su ogni lato sono simmetriche; al centro è situata una statua della regina Rafalu, che costruì la città nel XVII secolo, circondata da statue di famose donne di Babilary. Ci sono otto accademie reali, una su ciascun lato della piazza del mercato.
L'isola cadde sotto il dominio delle donne dopo la battaglia di Camaraca, quando la regina Aiginu I combatté contro il debole marito e il di lui esercito, e lo vinse mettendo la ragazza più giovane e più bella in prima linea. Gli uomini non poterono resistere al suo fascino e la battaglia di Camaraca venne vinta senza il minimo spargimento di sangue.
La regina possiede un harem, formato per lo più da stranieri, dove sceglie i mariti; non può averne più di uno alla volta, e chiunque sia il prescelto deve tenerselo almeno per un anno. Il consorte deve avere un buon comportamento, essere timido e non dare adito al minimo sospetto di immodestia.
Le donne sono non soltanto guerriere o pirati, ma anche musiciste e poetesse. Gli uomini non ricevono un'istruzione e devono soltanto preoccuparsi del proprio aspetto; le donne inoltre non badano troppo a chi sposano perché hanno il diritto di divorziare, mentre gli uomini no.
Un Tribunale Letterario, composto da sette donne, giudica tutti i lavori teatrali, e la regina ricompensa gli autori migliori, mentre quelli non validi sono puniti e viene loro negato il permesso di lavorare ancora. Un Tribunale della Moda, composto da uomini, detta legge in fatto di acconciature e abbigliamento.
La religione di Babilary prevede due dèi: Ossok per le donne e Ossokia per gli uomini.
Nella lingua nativa Babilary significa "In gloria delle donne".
(Abbé Pierre François Guyot Desfontaines, Le Nouveau Gulliver ou Voyage de Jean Gulliver, Fils Du Capitaine Gulliver, Traduit d'un Manuscrit Anglois, Par Monsieur L.D.F. , Parigi, 1730) # Altro
✦ Gianni Guadalupi, Alberto Manguel. Manuale dei luoghi fantastici. Rizzoli, 1982
A Babilary il mondo non è stato rifatto: è stato semplicemente rovesciato. Le donne governano, combattono, giudicano, scrivono, divorziano; gli uomini devono essere belli, modesti, timidi e ben pettinati. Perfino la guerra decisiva è vinta trasformando il fascino femminile in arma, e la letteratura finisce davanti a un tribunale mentre la moda è affidata ai maschi. Il gioco è trasparente, ma proprio per questo efficace: basta capovolgere le parti perché molte consuetudini smettano di sembrare naturali e mostrino tutta la loro arbitrarietà. A volte, per mettere in discussione un ordine, non occorre distruggerlo: basta guardarlo allo specchio.