Tutto comincia con una caduta in mare e una battuta di spirito, ma dietro l'aneddoto affiora subito una storia molto più grande. L'Adriatico appare come un mare inquieto non soltanto per le sue onde, ma per le passioni nazionali, le rivalità imperiali e le ambizioni politiche che da secoli vi si scontrano. Navi da guerra, confini mobili, città contese e popoli mescolati trasformano quelle acque in una frontiera perennemente instabile. L'«amarissimo mare» evocato da d'Annunzio diventa così il simbolo di una regione destinata a trovarsi continuamente al centro della storia, dove ogni approdo sembra già contenere il germe di un nuovo conflitto.