Frammenti d'autore

Volti nell'acqua

💬 Hanno detto che dobbiamo essere ligi alla Sicurezza, questa è il nostro dio Croce Rossa che provvederà gli unguenti e le bende per le nostre ferite, toglierà i pensieri alieni, le perline di vetro della fantasia, le forcinelle ritorte dell'irragionevolezza conficcate nelle nostre menti. Su tutte le porte per le quali si entra o si esce dal mondo, hanno affisso avvisi ammonitori e elenchi di misure di sicurezza da prendersi in casi di particolare emergenza. La caduta di fulmini, l'isolamento tra le nevi dell'Antartico, morsi di serpi, tumulti, terremoti. Non vi addormentate mai sulla neve. Nascondete le forbici. Attenzione agli estranei. Se siete sperduti in terre ignote, calcolate l'ora regolandovi sul sole e stabilite la vostra posizione dal corso dei fiumicelli verso il mare. Non lottate se volete essere tratti in salvo quando state per annegare. Succhiate il morso della serpe dalla ferita. Quando la terra si apre e i comignoli traballano, fuggite sotto il cielo aperto. Ma, per il giorno della distruzione finale, quando "coloro che stanno in finestra saranno oscurati", non hanno fornito nessuno slogan. Le strade sono zeppe di gente presa dal panico che guarda a destra e a sinistra, nasconde le forbici, succhia il veleno da ferite che non sa individuare, giudica l'ora dalla posizione del sole, mentre il sole stesso si è liquefatto e gocciola giù per i crinali dell'oscurità nei vuoti cavernosi dei mari evaporati.

Fino a quel giorno, come trovare il nostro viottolo attraverso il sonno e i sogni, preservarci dalla pericolosa realtà dei fulmini, delle serpi, del traffico, dei germi, dei tumulti, dei terremoti, delle tormente e della sporcizia quando i pidocchi s'insinuano come indovinelli nelle nostre menti? Presto, dov'è il dio Croce Rossa con gli unguenti e il cerotto, l'ago e il filo e le bende di lino pulite per mummificare i nostri sogni putridi? La Sicurezza innanzi tutto.
✦ Janet Frame. Volti nell'acqua. Rizzoli, 1963

La Sicurezza promette di proteggerci da tutto: dai fulmini, dalle serpi, dagli incendi, dalle tempeste, perfino dai pensieri considerati pericolosi. Ma esistono paure contro cui nessun regolamento sa intervenire. Quando il mondo interiore si incrina, quando i sogni si confondono con la realtà e il sole stesso sembra sciogliersi nell'oscurità, gli slogan rassicuranti perdono ogni significato. Le istruzioni restano appese ai muri, impeccabili e inutili. Rimane soltanto un'umanità smarrita che cerca disperatamente un ordine, una cura, una mappa. Dietro l'ironia visionaria, affiora una domanda lacerante: chi soccorre quelli che stanno naufragando dentro la propria mente?