Frammenti d'autore

La prova del labirinto

💬 La prima immagine... Avevo due anni, due anni e mezzo. Ero in una foresta. Ero lì, guardavo. Mia madre mi aveva perso di vista. Facevamo un pic-nic. Dopo qualche metro mi sono perso. E, all'improvviso, scopro davanti a me un'enorme e splendida lucertola blu. Ne sono rimasto stupefatto... non avevo paura, ma ero talmente affascinato dalla bellezza, quell'animale enorme e blu... sentivo il cuore che mi batteva, di entusiasmo e di paura, ma, al tempo stesso, vedevo anche la paura negli occhi della lucertola. Vedevo il suo cuore che batteva. Mi sono ricordato per anni questa immagine. Un'altra volta, all'incirca alla stessa età, dal momento che mi rivedo ancora camminare a quattro zampe, ero a casa nostra. C'era un salone, non avevo il permesso di entrarci. Credo del resto che la porta fosse sempre chiusa. Un giorno, un pomeriggio d'estate, verso le quattro, la famiglia era assente – mio padre in caserma, mia madre in visita da una vicina... Mi avvicino, faccio un tentativo e la porta è aperta. Entro, penetro... Allora è stata per me un'esperienza straordinaria: le finestre avevano delle tende verdi e, poiché eravamo d'estate, tutta la camera aveva un colore verde, strano, mi sentivo all'interno di un chicco d'uva. Ero affascinato dalla luce verde, un verde dorato, mi guardavo attorno, era davvero uno spazio ancora mai conosciuto, un mondo del tutto diverso. Fu l'unica volta. L'indomani cercai di aprire la porta, ma era già chiusa.
✦ Mircea Eliade. La prova del labirinto. Jaca Book, 1980

Le prime immagini della memoria non spiegano ancora il mondo: lo incantano. Una lucertola azzurra nel bosco, una stanza verde come dentro a un chicco d'uva: basta questo perché il bambino scopra che la realtà possiede soglie segrete, aperture improvvise verso qualcosa di più intenso e misterioso del quotidiano. In entrambi i ricordi, vi è insieme stupore e timore, attrazione e smarrimento: come se il sacro, prima ancora di diventare religione o pensiero, si annunciasse così, attraverso una luce, un colore, uno sguardo animale che ci restituisce il battito invisibile del mondo.