Le prime immagini della memoria non spiegano ancora il mondo: lo incantano. Una lucertola azzurra nel bosco, una stanza verde come dentro a un chicco d'uva: basta questo perché il bambino scopra che la realtà possiede soglie segrete, aperture improvvise verso qualcosa di più intenso e misterioso del quotidiano. In entrambi i ricordi, vi è insieme stupore e timore, attrazione e smarrimento: come se il sacro, prima ancora di diventare religione o pensiero, si annunciasse così, attraverso una luce, un colore, uno sguardo animale che ci restituisce il battito invisibile del mondo.