Forse la vita acquista un senso soltanto quando la raccontiamo, e proprio per questo finisce spesso con l'assomigliare più al nostro desiderio di comprenderla che a ciò che è stata davvero. Vorremmo scoprirvi un disegno continuo, una direzione segreta, una legge capace di spiegare ogni svolta. Ma il tempo mescola necessità e caso, slanci e rinunce, strade maestre e sentieri interrotti. Di noi resta un volto che non coincide mai del tutto con quello che ricordiamo, perché l'identità non è una statua scolpita una volta per tutte: è un riflesso che continua a tremare sull'acqua, mentre cerchiamo inutilmente di trattenerne i contorni.