Ci sono pensieri che non cercano discepoli, ma lettori disposti a perdere qualche certezza. Non demoliscono il mondo: mettono alla prova il modo in cui lo guardiamo. È allora che le idee più familiari smettono di apparire inevitabili e rivelano tutta la loro fragilità. Ogni autentica ricerca lascia dietro di sé qualche sicurezza in meno, ma uno sguardo più libero. E forse il rischio più grande non è cadere in una trappola, bensì attraversare la vita senza accorgerci di quante ne avevamo già abitate.