Frammenti d'autore

I perché della piramide

💬 Piramide: un vocabolo dall'etimologia incerta.

'Piramide'... il suono è gradevole, contiene la giusta alternanza di consonanti e vocali ben variate, e il significato etimologico del termine, di comprensione non immediata, anzi ermetico, contribuisce indubbiamente a creare un alone di mistero.

Perché i colossali monumenti a base quadrata, le cui quattro facce triangolari convergono in un vertice, vennero chiamati piramidi? Qual è il significato di questo termine?

Ecco apparire subito il mistero, o meglio la mancanza di certezze.

Gli Egizi per indicare la figura solida a base quadrata dotata di quattro facce triangolari usavano il termine mr (da pronunciare mer); indicavano invece con per-em-us, termine che compare nel papiro matematico detto papiro Rhind (attualmente conservato al British Museum), l'altezza della piramide stessa e forse proprio da questo termine, attraverso l'abitudine di indicare una parte (l'altezza) per il tutto (il monumento), potrebbe essere derivato il nome 'piramide'.

Un'altra teoria fa derivare il nome oggi comunemente usato dal greco pyramis, che letteralmente significa 'piccola torta di farina di grano', ma non si è certi se questo termine è una derivazione da peremus, essendo l'altezza un elemento fortemente caratterizzante la struttura, o se il termine greco è svincolato da qualunque derivazione egizia e si riferisce semplicemente al fatto che, osservate da lontano, le piramidi apparivano simili a piccole torte di farina. Era uso comune per i Greci definire un elemento architettonico inusitato con un termine che ne descriveva la forma: obeliskos per esempio, nel greco antico, non significava altro che 'piccolo spiedo'.

Una diversa ipotesi fa riferimento al fatto che le piramidi sembrano essere state costruite in base a misurazioni astrali e fa derivare il nome in parte dal greco pyr, che significa 'fuoco', e in parte dall'egiziano met, che significa sia 'misura' sia 'dieci' e spiega che il nome piramide si riferisce al fatto che il sole, cioè il dio del fuoco, traccia dieci misure, cioè disegna dieci archi, lungo lo zodiaco.

Infine, secondo un'ultima teoria, il termine piramide deriverebbe sempre dal greco pyr, 'fuoco', e da amid che sta a indicare 'ciò che è posto al centro'. Il fuoco, assieme all'acqua, all'aria e alla terra, era ritenuto uno dei quattro elementi costitutivi dell'universo, simbolo di vitalità e di energia e proprio l'energia biocosmica, corrispondente al 'fuoco che sta nel mezzo', sarebbe la matrice dell'universo e costituirebbe il legame tra gli esseri viventi e il cosmo.

Dopo aver esaminato le diverse teorie sull'origine etimologica del vocabolo 'piramide', teorie differenti e un po' nebulose, come tutto ciò che riguarda le millenarie costruzioni, appare difficile propendere per un'ipotesi piuttosto che per l'altra, quindi ognuno è libero di scegliere quella che giudica più suggestiva e farla propria. [...]
✦ Nicola Douglas Vigoleno. I perché della piramide. Mistral, 1995

Anche il nome partecipa del mistero delle piramidi. Gli Egizi chiamavano mr il monumento; il nostro «piramide» giunge invece attraverso il greco pyramís, ma già nell'antichità il vocabolo poteva indicare anche una focaccia o un dolce di grano, e il rapporto fra i due significati resta discusso. Da qui si sono moltiplicate ipotesi più o meno suggestive: derivazioni egizie, somiglianze di forma, richiami al fuoco, al sole, alle misure astrali. Alcune appartengono alla linguistica, altre sconfinano apertamente nella speculazione. Forse, però, proprio questa incertezza si addice al monumento: persino la parola con cui da secoli lo nominiamo sembra sottrarsi a una spiegazione definitiva.

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