I milionari esistono ancora, eppure sembrano già appartenere al passato. È questo il piccolo paradosso da cui nasce l'ironia: ciò che conserva una realtà economica ha perduto attualità nell'immaginario. Ma proprio per questo il milionario può diventare un eccellente «motivo artistico»: non perché incarni un mondo ancora trionfante, bensì perché ne porta con sé il lusso, le abitudini e ormai anche l'anacronismo. Il protagonista che sta per entrare nel romanzo è dunque perfettamente lecito, quasi necessario. Come le nuvole illuminate dopo il tramonto, i milionari splendono ancora, ma la luce che li accende sembra provenire da un'età già finita.