Frammenti d'autore

Storia dello spirito russo

💬 Di che cosa tratta la storia dello spirito?

A questa domanda si può rispondere con una tautologia: «dello sviluppo storico dello spirito». Che significhi «sviluppo storico», vogliamo partire dal presupposto lo si sappia perfettamente. Ma la parola «spirito» richiede una spiegazione, che dev'esser data il più brevemente e semplicemente possibile. Per spirito (del quale la storia dello spirito si occupa) intendiamo la coscienza che gli uomini hanno della natura della loro esistenza. Ogni uomo possiede, per quanto svanita e indeterminata essa sia, una tale coscienza. Rientra nel contenuto di questa coscienza la rappresentazione che l'uomo se ne fa, il posto ch'egli occupa nella cerchia degli altri uomini, nella natura (nel «Cosmo») e nel mondo soprannaturale (ammesso che l'esistenza di esso venga riconosciuta), infine il rapporto nel quale egli si trova con il passato ed il futuro. La storia dello spirito può prendere in considerazione questa coscienza soltanto nel caso ch'essa venga formulata in astratto, o renda possibile una simile formulazione attraverso la ricerca. Dal momento che lo storico dello spirito ha davanti a sé, come propria fonte, prevalentemente la parola scritta (più di rado la tradizione orale), egli può sperare di raggiungere attraverso l'interpretazione una tale formulazione astratta. Anche là dove la storia spirituale ha per oggetto monumenti materiali, essa può giungere talvolta a una concezione astratta dello spirito che sovrintende a questa materia. Ma noi qui avremo a che fare quasi esclusivamente con testimonianze scritte.

Parliamo del «posto» dell'uomo in una determinata cerchia. Questo significa però che lo spirito ci appare ogni volta nella contrapposizione dell'uomo (o del gruppo degli uomini) a qualche altra cosa; lo spirito riceve soltanto in questa contrapposizione una determinata impronta.

La storia dello spirito si occupa del movimento dello spirito nel tempo, mentre noi possiamo seguire nel corso del tempo un cambiamento continuo delle «forme dello spirito». Tratteremo prevalentemente di persone singole, che rappresentano la loro epoca, e identificheremo il nostro compito anzitutto nel rilevare di volta in volta quel che è tipico di ogni ероса.

Non dobbiamo con questo dimenticare che, anche quando andiamo alla ricerca di manifestazioni «tipiche» della storia dello spirito, abbiamo generalmente a che fare con un numero limitato di testimonianze storiche. Ogni epoca ha i suoi «tipici rappresentanti». Le loro manifestazioni, e non le opinioni, gli stati d'animo, le aspirazioni – per lo più impalpabili – delle grandi masse, sono accessibili al ricercatore. È possibile che le manifestazioni dei rappresentanti «vadano più in là», oppure siano più avanzate, che non le opinioni a noi sconosciute delle silenziose masse. È compito del ricercatore di dimostrare, quando è possibile, fino a che punto le idee di un singolo siano tipiche della sua epoca e rappresentino l'opinione delle masse. Non che con questo si possa raggiungere una certezza assoluta. La storia dello spirito è simile in tal senso a tutte le «discipline dello spirito» e «della cultura», alla storia della filosofia, alla storia della letteratura, forse in misura ancora maggiore alla storia politica. [...] # [Continua]
✦ Dmitrij Tschižewskij. Storia dello spirito russo. Sansoni, 1965

La storia dello spirito non cerca un'essenza immobile, ma il modo in cui gli uomini, nelle diverse epoche, hanno compreso la propria posizione nel mondo, nella società, nella natura, nel tempo. Questa coscienza diventa storicamente accessibile soprattutto quando prende forma nelle parole, nelle opere, nelle idee. Ma le testimonianze che ci restano appartengono quasi sempre a pochi individui: figure rappresentative, non alla massa silenziosa. Perciò ogni ricostruzione deve distinguere con cautela ciò che appartiene a un singolo da ciò che può dirsi tipico di un'epoca. La storia dello spirito interpreta forme della coscienza, non pretende di possedere integralmente la coscienza di un popolo.

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