Luigi Secchi, La Meditazione, part. (1910-1921)
Il pensiero qui non alza gli occhi: pesa. Il corpo si raccoglie su se stesso con una grazia stanca, come se la meditazione non fosse slancio verso l'alto, bensì lenta discesa dentro qualcosa che trattiene. Persino il marmo sembra aver dimenticato la sua durezza, cedendo alla malinconia di una pausa che non cerca risposta.