Ogni civiltà nasce due volte: prima nelle opere degli uomini, poi nelle parole che imparano a custodirle. La poesia non aggiunge semplicemente bellezza al mondo: gli dà voce, memoria, respiro. È il luogo in cui il pensiero diventa canto e il canto diventa conoscenza, permettendo alle generazioni di riconoscersi le une nelle altre. Per questo i versi sopravvivono ai loro autori: non perché sfidino il tempo, ma perché continuano a insegnare agli uomini a guardare, a ricordare e a dare un nome a ciò che, senza di essi, resterebbe muto. «Salve dunque, o Poesia, madre fecondissima d'ogni dottrina!».