Frammenti d'autore

Salve igitur

💬 Salve dunque

Quando i poeti fingono le loro immagini e dolcemente, mirabilmente, magnificamente le esprimono, essi insegnano anche agli altri a parlare. Infatti coloro che, imitandoli, in seguito perorarono le cause nei tribunali, o discussero le leggi nel senato, o tramandarono le storie, recarono a perfezione quella primitiva libera eloquenza. Perciò ogni forma del dire è derivata dalla poesia. I poeti infatti furono i primi sapienti, e tutto dissero in carmi e ritmi... Salve dunque, o Poesia, madre fecondissima d'ogni dottrina! Salve ancora! Tu infatti sei venuta in soccorso dell'umanità condannata a morire con l'immortalità dei tuoi scrittori. Tu hai tratto gli uomini fuori dalle caverne e dalle selve. Per te conosciamo, per te abbiamo dinanzi agli occhi le cose passate; per te comprendiamo Dio, per te abbiamo la religione e il culto. # Altro
✦ Giovanni Pontano. Actius: de numeris poeticis, de lege historia. In: «I Dialoghi». Sansoni, 1943

Ogni civiltà nasce due volte: prima nelle opere degli uomini, poi nelle parole che imparano a custodirle. La poesia non aggiunge semplicemente bellezza al mondo: gli dà voce, memoria, respiro. È il luogo in cui il pensiero diventa canto e il canto diventa conoscenza, permettendo alle generazioni di riconoscersi le une nelle altre. Per questo i versi sopravvivono ai loro autori: non perché sfidino il tempo, ma perché continuano a insegnare agli uomini a guardare, a ricordare e a dare un nome a ciò che, senza di essi, resterebbe muto. «Salve dunque, o Poesia, madre fecondissima d'ogni dottrina!».