Per un istante, basta una sedia un po' diversa, una luce particolare, il taglio inconsueto di una giacca, perché il futuro smetta di essere ipotesi e diventi rivelazione. John Sze non cerca prove ulteriori. Ogni dettaglio gli appare immediatamente come il segno di una vittoria già da tempo attesa: quella dell'intelletto sulle forze materiali, della mente sulle vecchie energie meccaniche. E così, davanti a quell'uomo vestito in modo strano, la fede smette silenziosamente di esser tale e assume la consistenza irrevocabile della certezza.