Frammenti d'autore

Gli impuniti

💬 IL GRAN FINALE

Due gradi di un processo. Quello per la vicenda Medusa, la compravendita di una società di distribuzione cinematografica da parte della Fininvest di Silvio Berlusconi. Nel primo grado il Tribunale condanna Berlusconi con l'accusa di falso in bilancio, in quanto all'epoca dei fatti, alla fine degli anni Ottanta, come presidente del gruppo milanese "NON poteva NON sapere". Nell'appello il Tribunale assolve Berlusconi "perché poteva NON sapere". Sulla collocazione nella frase di quel NON sta tutta la vicenda Mani pulite. Con un'aggravante: che per alcuni quella affermazione, non poteva non sapere, è stata ancora in fase di indagini determinante per la pubblica gogna e per l'esilio da ogni attività politica. Per altri no, vuoi perché si sono imbattuti in magistrati dal rigore garantista, come Nordio, vuoi perché in modo deliberato non si è arrivati ad un loro coinvolgimento, al loro rinvio a giudizio.
✦ Andrea Pamparana. Gli impuniti. Bietti, 2000

Basta spostare un "non", e cambiano colpe, assoluzioni, destini politici. Una doppia negazione diventa allora il simbolo di una doppia giustizia, di procedimenti che sembrano correre su binari differenti a seconda dei nomi coinvolti. "Non poteva non sapere": quattro parole sufficienti a travolgere reputazioni, carriere, vite pubbliche. Poi, improvvisamente, lo stesso meccanismo logico si rovescia: "poteva non sapere". La differenza grammaticale è minima; quella giudiziaria immensa. Dietro quel piccolo slittamento sintattico affiora un dubbio molto più inquietante: che la giustizia non aggiorni soltanto sentenze, ma perfino criteri di ragionamento, adattandoli di volta in volta alle persone che si trova davanti.