Frammenti d'autore

La logica dell'ipotesi

💬 1. IL GENIO

La prima condizione personale di ogni ipotesi seria è il genio, cioè la facoltà di scoprire. Questa facoltà esiste in qualche misura in tutti gli uomini; ma, come tutte le altre nostre facoltà, essa è data in modo ineguale. È stato detto che il genio altro non sarebbe se non la pazienza che permette di tenere a lungo il proprio pensiero su un determinato ordine di fatti; e si può citare, a sostegno di questo modo di vedere, la risposta data da Newton a chi gli domandava come aveva scoperto il sistema dell'universo: «Pensandoci sempre». La risposta di Newton è umile, ma ingenua. Molti uomini, infatti, hanno pensato con una perseveranza ostinata a determinati problemi e non hanno trovato nulla, o hanno trovato soltanto errori. I manicomi sono pieni di mitomani che pensano incessantemente a grandi scoperte che essi avrebbero fatto. La perseveranza del pensiero è indubbiamente una delle condizioni delle scoperte, ma essa non ne è il principio generatore.

Negli affari commerciali e finanziari, uno spirito leggero e distratto avrà molta probabilità di sbagliare rotta; ma se entrate in Borsa, vi troverete uomini che cercano attivamente il modo di arricchirsi; e, a parità di perseveranza, solo pochi tra essi si arricchiscono: quelli che hanno il genio degli affari. Ora, il genio degli affari consiste nel fare ipotesi giuste sulla fluttuazione dei valori.

Il genio non appartiene direttamente alla sfera della volontà; è una facoltà propria dell'individuo veramente innata; non c'è nessun modo per procurarsi più genio di quanto se ne sia ricevuto per natura, ma ci sono mezzi per utilizzare il genio che si possiede. Tali mezzi costituiscono, per quanto dipende dalla personalità dello scienziato, le condizioni secondarie delle ipotesi plausibili.
✦ Ernest Naville. La logica dell'ipotesi. Rusconi, 1989

Il genio non nasce dalla sola ostinazione del pensiero. Molti insistono, pochi scoprono davvero. Newton poteva dire di avere trovato il sistema dell'universo "pensandoci sempre", pure i manicomi sono pieni di uomini che pensano incessantemente senza trovare però altro che illusioni. La perseveranza prepara il terreno, non accende la scintilla. Il genio resta una facoltà misteriosa, distribuita inegualmente dalla natura, capace di formulare l'ipotesi giusta là dove altri accumulano errori. Anche negli affari, migliaia di uomini cercano la ricchezza, ma solo pochi possiedono quell'intuizione quasi animale che permette di prevedere il movimento invisibile delle cose.