Frammenti d'autore

Kew Gardens

💬 Dall'aiuola ovale si ergevano forse un centinaio di steli, che si schiudevano, a metà della loro altezza, in foglie a forma di cuore o di lingua e dispiegavano sulla punta petali rossi, azzurri o gialli segnati da macchie colorate e rilevate; e dalle tenebre rosse, azzurre e gialle delle loro gole emergeva un'asta dritta, ruvida di polvere dorata, e leggermente claviforme. I petali erano grandi abbastanza perché la brezza estiva li agitasse, e quando si muovevano, le loro luci rosse, azzurre e gialle scorrevano l'una sull'altra, tingendo un tratto di bruna terra sottostante di una macchia di colore umido e intricato. La luce cadeva ora sul dorso levigato e grigio di un ciottolo, ora sul guscio di una chiocciola dalle brune venature ritorte ora, versandosi in una goccia di pioggia, ne dilatava le sottili pareti d'acqua con una tale intensità di rosso, azzurro e giallo da far pensare che avrebbero potuto scoppiare e svanire da un momento all'altro. Ma la goccia, invece, ridivenne in un attimo grigio argentea, e la luce ora si posò sulla carnosità di una foglia, rivelando, sotto la superficie, la delicata nervatura delle fibre, e poi di nuovo si mosse e sparse il suo chiarore nei vasti spazi verdi sotto la cupola delle foglie a forma di cuore e di lingua. Poi la brezza palpitò più vivace e i colori vennero lanciati scintillando nell'aria, negli occhi degli uomini e delle donne che passeggiavano in luglio per i Kew Gardens.
Virginia Woolf. Kew Gardens. Vintage Classics, 2026