Giulio Monteverde, Angelo della Resurrezione, part. (1882)
Non è un angelo venuto a consolare i morti. Non annuncia il cielo, non tende una mano, non promette nulla. È fermo sulla soglia e guarda oltre. Vede ciò che noi non possiamo vedere; aspetta soltanto. Le ali sono immobili, il volto non piange, gli occhi non cercano alcuno. E in quella distanza cresce una strana pietà, più profonda di ogni conforto. Forse la morte non necessita di parole, ma solo di qualcuno che resti lì, in silenzio, a custodirne il mistero.