La nozione di persona
💬 La persona cristiana
Sono stati i cristiani a fare della persona morale una entità metafisica, dopo averne avvertita la forza religiosa. La nostra nozione di persona umana è ancora fondamentalmente la nozione cristiana. Su questo punto non ho che da seguire l'eccellente libro di Schlossmann, il quale ha saputo cogliere – dopo di altri, ma meglio di altri – il passaggio dalla nozione di persona, uomo rivestito di uno stato , alla nozione di uomo tout court , di persona umana.
La nozione di «persona morale» era diventata, d'altronde, talmente chiara che, fin dai primi tempi della nostra era e prima, a Roma, in tutto l'Impero, veniva imposta a tutte le personalità fittizie, che noi chiamiamo ancora col nome di persone morali: corporazioni, fondazioni pie, ecc. diventate «persone». Il termine πρόσωπον le indicò fino alle Novelle e alle Costituzioni più recenti. Una universitas è una persona di persone – ma, come una città, come Roma, è una cosa , una entità. Magistratus gerit personam civitatis , ben dice Cicerone, De Off. , I, 34. E von Carolsfeld confronta e commenta assai bene l'Epistola ai Galati , 3, 28: «Non c'è né giudeo, né greco, né schiavo, né libero, né maschio, né femmina, tutti voi siete uno solo, εἷς, in Gesù Cristo».
Era così posta la questione dell'unità della persona, della unità della Chiesa, in rapporto all'unità di Dio εἷς. Essa fu decisa dopo numerosi dibattiti. A questo punto bisognerebbe esporre tutta la storia della Chiesa (cfr. Suida – s.v. e i passi del famoso Discorso dell'Epifania di san Gregorio Nazianzeno, 39, 630, A). La disputa trinitaria e quella monofisita continueranno ad agitare gli spiriti per molto tempo; la Chiesa le risolverà rifugiandosi nel mistero divino, ma con una fermezza e una chiarezza decisive: «Unitas in tres personas, una persona in duas naturas» afferma definitivamente il Concilio di Nicea. Unità delle tre persone – della Trinità – unità delle due nature del Cristo. È a partire dalla nozione di uno che si è creata la nozione di persona – credo per molto tempo – a proposito delle persone divine, ma a un tempo, a proposito della persona umana, sostanza e modo, corpo e anima, coscienza e atto.
Non ritengo sia il caso di soffermarci in ulteriori commenti, né di prolungare questo studio teologico. Cassiodoro finì col dire in termini precisi: «persona – substantia rationalis individua» (ps. VII). La persona è una sostanza razionale indivisibile, individuale.
Bisognava ancora fare di questa sostanza razionale individuale quella che è ora, una coscienza e una categoria. A tale risultato si giunse attraverso il lungo lavoro dei filosofi, per descrivere il quale mi restano solo pochi minuti. # Altro
✦ Marcel Mauss. Teoria generale della magia e altri saggi. Einaudi, 1965
L'uomo non è più definito soltanto dal posto che occupa nel mondo o dalla parte che interpreta davanti agli altri. Ogni persona possiede ormai un valore irriducibile, che non dipende dalla nascita, dal rango o dalla funzione ma fonda una dignità nuova: non soltanto un volto, una coscienza e una responsabilità ma un'essenza unica, inseparabile dal proprio essere. Da allora, la persona non è più soltanto una condizione giuridica o morale; diventa il centro stesso dell'esperienza umana.