Frammenti d'autore

Lettere di condannati a morte

💬 Caro Toty,

io non ti vedrò più, ma ti proteggerò sempre.

Sappi che combattendo io combattevo solo per ottenere un'Italia Libera da ogni straniero. Ricorda anche tu quanto nostro Padre ci ha insegnato: «la Patria sopra tutto ed il suo bene». Sii onesto nella tua vita che ti auguro lunga e cerca di dare alla mamma poverina un po' di consolazione in questo suo nuovo grande dolore, stalle vicino con il tuo amore e vedrai che saprai consolarla.

Studia e fatti onore, nella vita ti sarò sempre vicino.

Abbraccio ancora te e la mamma con tutto il mio amore.

Vostro Giorgio [Giorgio Paglia].
✦ Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Einaudi, 1955

C'è chi va incontro alla fine, ma ne parla come se solo dovesse allontanarsi un poco. Persino davanti alla morte, resistono per lui le cose semplici e ostinate della vita: proteggere, studiare, consolare, amare. E, in quella calma trattenuta, il sacrificio è voler risparmiare dolore a chi rimane.