Frammenti d'autore

La Ghirlandella

💬 Rosseggiava la fiamma in mezzo alla bottega: era mattina, limpida, di Giugno. Sonò chiara di fuori una pesta di zoccoli. Marcuccio si fece sulla porta: Guidozzo voltò la testa, raggiunse d'impeto l'altro. Ghirlandella partiva. Passò rasente la soglia: un de' suoi veli quasi lo sfiorò. E, nella viva aria mattutina, la vide, un poco ansiosa, voltar la testa a cercarlo, fissarlo un attimo, poi distoglier gli occhi, mentre il rossore le saliva fino alle ciglia basse. La guardò, colla voglia d'inginocchiarsi lì per quello sguardo, di buttarsi a baciare quelle pietre per dove era passata. Fissò il cielo e gli parve d'averlo tutto dentro; tornò a guardare la piccola cavalcata. Il batter de' ferri su' ciottoli s'allontanava a grado a grado. Andava, Ghirlandella, a capo un po' chino, nell'ombra serrata fra le case...
✦ Wanda Pieroni. La Ghirlandella. L'Eroica, 1927

Il mattino è lindo, la bottega arde di fuoco, e basta un velo a sfiorar l'aria perché tutto trabocchi: il cielo entra nel petto, le pietre si fan degne di baci. Lei si allontana adagio tra le case, e ciò che resta è l'attimo sospeso di uno sguardo capace, da sé solo, di consolare il mondo.