C'è un'età in cui il futuro prende la forma di un desiderio assoluto. Per Calpurnia non sono i balli, le feste o le convenzioni a occupare i sogni, ma i libri. Libri da leggere, da accumulare, da abitare come una casa. La sua torre immaginaria non serve a tenere lontano il mondo: serve a guardarlo meglio. E quando il cavaliere arriva, con tutto il suo repertorio di fiabe e salvataggi, viene accolto da una pioggia di nòccioli di pesca. Alcune avventure cominciano così: scegliendo la curiosità al posto dell'attesa.