Frammenti d'autore

L'evoluzione di Calpurnia

💬 Il Fentress Indicator riferì che al centro della strada, fuori dalla redazione, la temperatura era di quarantuno gradi. Il giornale non parlava della temperatura all'ombra. Mi chiesi il perché, dato che nessuno con un po' di sale in zucca trascorreva più di un secondo al sole, se non per raggiungere in fretta la più vicina chiazza d'ombra, quella di un albero, una baracca o un cavallo da tiro. A me pareva che indicare la temperatura all'ombra sarebbe stato parecchio più utile agli abitanti della nostra città. Scrissi una Lettera al Direttore per segnalarlo, e con mio grande stupore la settimana dopo il giornale la pubblicò. Con stupore ancora più grande dei miei, cominciò a pubblicare anche la temperatura all'ombra. Leggere che all'ombra c'erano soltanto trentacinque gradi chissà perché ci faceva sentire un po' più freschi.

Vi fu un improvviso incremento dell'attività degli insetti, sia in casa sia fuori. Le cavallette si alzavano a sciami sotto gli zoccoli dei cavalli. C'erano così tante lucciole che nessuno riusciva a ricordare un'altra estate in cui la loro vista avesse rappresentato uno spettacolo altrettanto grandioso. Ogni sera i miei fratelli e io ci riunivamo nella veranda sul davanti e facevamo a gara per chi vedeva il primo luccichio. Vincere era una cosa eccitante e un vero onore, soprattutto da quando Mamma aveva tirato fuori dal suo cesto da cucito un pezzo di seta azzurra e ne aveva ricavato una bella rosetta, completa di lunghi festoni. Tra un mal di testa e l'altro ci aveva ricamato sopra con un filo dorato: PREMIO DELLE LUCCIOLE DI FENTRESS. Era un trofeo elegante e molto ambito. Il vincitore lo portava fino alla sera dopo.

Le formiche invasero la cucina come non era mai accaduto prima, e torturarono Viola. Uscivano marciando in formazione militare dalle fessure intorno ai battiscopa e alle finestre, e andavano dirette al lavandino. Viola impugnò le armi contro di loro, ma senza successo. Bramavano l'acqua, e fermarle era impossibile. Consideravamo le lucciole una grazia e le formiche un flagello, ma per la prima volta mi venne in mente di chiedermi perché doveva esserci una distinzione simile. Erano tutte semplicemente creature che cercavano di sopravvivere alla siccità, proprio come noi. Conclusi che Viola doveva desistere e lasciarle in pace, ma ci ripensai dopo aver scoperto che il pepe nero delle uova in insalata non era affatto pepe. [...] # Altro
✦ Jacqueline Kelly. L'evoluzione di Calpurnia. Salani, 2014

Qui Calpurnia comincia davvero a guardare il mondo con occhi propri. Prima mette in dubbio, con disarmante buon senso, perfino il modo in cui gli adulti misurano il caldo, e scopre con sorpresa che una sua osservazione può cambiare qualcosa. Poi lo sguardo si sposta sulle creature che la siccità spinge verso gli uomini: le lucciole sono una grazia, le formiche un flagello, eppure entrambe cercano solo di sopravvivere. Per un momento vacilla persino quella distinzione così umana tra ciò che amiamo e ciò che ci infastidisce. Per un momento, appunto: basta scoprire qualche formica nelle uova in insalata perché anche la più promettente disposizione scientifica debba venire a patti con le ragioni dello stomaco.