Ci sono parole che non gridano, non minacciano, non promettono sangue. Eppure, appena le leggiamo, qualcosa dentro di noi sa già che è stato oltrepassato un confine. L'amore smette di essere un rifugio nel momento in cui pretende di diventare un destino. Da quel momento ogni frase si chiude come una porta, ogni certezza diventa una trappola, ogni "per sempre" perde il suono della promessa e assume quello della condanna. La paura più profonda non nasce quando il male si mostra. Nasce quando è ancora soltanto un presentimento, eppure ha già trovato il modo di abitare il nostro cuore.