Frammenti d'autore

Il transito di Venere

💬 I titoli dell'edizione serale avrebbero parlato di un disastro.

Molto semplicemente, in un giorno senza ombre, all'improvviso il cielo calò sulla terra come un sipario. Un silenzio plumbeo pietrificò i rami degli alberi e rizzò le messi nei campi come capelli sulla testa. Ogni cosa dipinta di bianco spiccava luminosa sulle colline e sulle dune, o lacerava il bordo delle strade come la stoccata di una spada. Accadeva poco dopo il mezzogiorno di un lunedì d'estate nell'Inghilterra meridionale.

Ancora l'indomani mattina, sui giornali in cui restava dello spazio da riempire tra un'elezione, un delitto e la guerra in Corea, sarebbero apparsi dei trafiletti in cui venivano riportati in numero ed estensione le case scoperchiate e i frutteti rovinati. E solo alla fine, quasi di sfuggita, si sarebbe fatta menzione del corpo rinvenuto in prossimità del ponte spazzato via.

Quel mezzogiorno, sotto i rami di un fulmine, un uomo attraversava lento il paesaggio.

La scena in cui quella figura stava entrando, procedendo dall'angolo sinistro, era pervasa di un'aspettativa quasi umana. Ogni nervo – perché in questi momenti persino i granai e le carriole e tutte le cose inanimate sviluppano dei nervi – era teso come nell'aspettativa di un destino che si compie. Solo l'uomo, dinamico, affrontava le circostanze verso una destinazione.
✦ Shirley Hazzard. Il transito di Venere. Einaudi, 2009

Prima del disastro arriva spesso una sospensione. L'aria si immobilizza, il paesaggio trattiene il respiro, e perfino gli oggetti più comuni sembrano avvertire che qualcosa sta per accadere. I giornali parleranno delle case scoperchiate, degli alberi abbattuti, dei danni misurabili. Solo in fondo alla cronaca comparirà il morto. Ma il racconto guarda altrove. Guarda a quell'istante in cui il mondo pare attraversato da una tensione segreta e ogni cosa, animata o meno, sembra attendere un evento inevitabile. Solo un uomo continua a camminare. Non sa ancora del destino che lo sta aspettando lungo la strada.