Prima del disastro arriva spesso una sospensione. L'aria si immobilizza, il paesaggio trattiene il respiro, e perfino gli oggetti più comuni sembrano avvertire che qualcosa sta per accadere. I giornali parleranno delle case scoperchiate, degli alberi abbattuti, dei danni misurabili. Solo in fondo alla cronaca comparirà il morto. Ma il racconto guarda altrove. Guarda a quell'istante in cui il mondo pare attraversato da una tensione segreta e ogni cosa, animata o meno, sembra attendere un evento inevitabile. Solo un uomo continua a camminare. Non sa ancora del destino che lo sta aspettando lungo la strada.