Prima di diventare leggenda, i paladini sono un gruppo di amici che cavalcano assieme fin da ragazzi. La neve, il vento e la strada verso il Reno non hanno ancora cancellato quella complicità fatta di gare, scherzi e sfide condivise. Ma il gioco si è trasformato in responsabilità. Attorno a Carlo, prende forma una fraternità ristretta, fondata non sul privilegio ma sulla prova continua del valore. Essere paladini non significa godere di una posizione di favore: significa vivere in uno stato permanente di fedeltà, coraggio e rischio. Per questo, quei cavalieri non appartengono solo alla corte. Appartengono già all'immaginazione di un popolo che li saluta con i loro nomi: Gano di Maganza, Turpino, Engelieri di Bordeaux, Ivorio, Anselmo, Berengario ed altri.