Frammenti d'autore

Chanta e le altre

💬 Il tenente Gomez della polizia segreta ordinò ai suoi uomini di rimanere in attesa e si avvicinò silenziosamente alla baracca situata ai limiti della città. Pistola in pugno, strisciò contro le rozze pareti di legno accostandosi alla finestra parecchio lurida. Guardò dentro con circospezione, sporgendo appena leggermente il viso scuro oltre il davanzale.

Gomez sorrise.

La sua preda era là con la donna.

La donna era già distesa nuda sul letto, ed Alvarez, il capo dei guerriglieri ribelli, si stava spogliando. Era in trappola, Gomez lo sapeva. La casa era circondata, e questa volta il ribelle non sarebbe sfuggito. Ma non vi era alcuna fretta. Ora, forse, era meglio attendere che Alvarez fosse ancora più inoffensivo, cioè durante l'atto sessuale, ed estrarlo nudo dalle cosce di lei.

L'idea piacque a Gomez.

Si accinse ad aspettare ed i suoi occhi s'illuminarono di un interesse che andava ben oltre il suo dovere professionale...
✦ F.H. Hangeström. Chanta e le altre. Taurum, 1971

Fuori, nel buio, uomini armati attendono immobili; dentro, un uomo e una donna si spogliano lentamente, ignari o forse no. L'ufficiale aspetta. Aspetta proprio quell'istante. Non la fuga, non la sparatoria, non il combattimento: il momento in cui un uomo abbassa ogni difesa e consegna il proprio corpo all'amore. Ci sono poteri che non si accontentano di vincere, ma desiderano invece umiliare, degradare, strappare al nemico l'ultimo rifugio del corpo e del desiderio.