Le piccole virtù
💬 Per quanto riguarda l'educazione dei figli, penso che si debbano insegnar loro non le piccole virtù, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l'indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l'astuzia, ma la schiettezza e l'amore alla verità; non la diplomazia, ma l'amore al prossimo e l'abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e di sapere.
Di solito invece facciamo il contrario: ci affrettiamo a insegnare il rispetto per le piccole virtù, fondando su di esse tutto il nostro sistema educativo. Scegliamo, in questo modo, la via più comoda: perché le piccole virtù non racchiudono alcun pericolo materiale, e anzi tengono al riparo dai colpi della fortuna. Trascuriamo d'insegnare le grandi virtù, e tuttavia le amiamo, e vorremmo che i nostri figli le avessero: ma nutriamo fiducia che scaturiscano spontaneamente nel loro animo, un giorno avvenire, ritenendole di natura istintiva, mentre le altre, le piccole, ci sembrano il frutto d'una riflessione e di un calcolo, perciò noi pensiamo che debbano assolutamente essere insegnate.
In realtà la differenza è solo apparente. Anche le piccole virtù provengono dal profondo del nostro istinto, da un istinto di difesa: ma in esse la ragione parla, sentenzia, disserta, brillante avvocato dell'incolumità personale. Le grandi virtù sgorgano da un istinto in cui la ragione non parla, un istinto a cui mi sarebbe difficile dare un nome. E il meglio di noi è in quel muto istinto: e non nel nostro istinto di difesa, che argomenta, sentenzia, disserta con la voce della ragione..
✦ Natalia Ginzburg. Le piccole virtù. Einaudi, 1962
Impariamo presto a proteggerci. A risparmiare, prevedere, misurare i rischi. Sono virtù utili, nate dal desiderio di non perdere ciò che abbiamo. Più rare sono quelle che ci chiedono di esporci: la generosità, il coraggio, la schiettezza, l'amore della verità, quello per il prossimo, la dedizione. Non custodiscono, ma aprono. Non promettono sicurezza, anzi impegnano, obbligano e talvolta conducono perfino alla sconfitta. Le prime insegnano a stare al mondo. Le seconde insegnano per che cosa valga la pena di starci.