Frammenti d'autore

Il cavallo a dondolo

💬 Provvista di massime

Nell'ultimo libro di Jean Dutourd mi colpisce una citazione stendhaliana. Stendhal diceva che ogni uomo, al suo ingresso nel mondo, deve avere una provvista di massime, sempre pronte, per il caso in cui non s'ha il tempo di deliberare. Sono perfettamente d'accordo.

Disporre d'un certo numero di massime fa guadagnar tempo, sopprime le indecisioni e offre all'esistenza una rapidità di scelta che prepara, meglio d'ogni altra cosa, all'azione.

Longanesi ne aveva quattro o cinque che ha lasciato in eredità ai suoi amici: «Non pentirsi mai d'una sciocchezza detta o fatta»; (perché chi si pente d'una sciocchezza non è degno di commetterne altre).

«Essere sempre dalla parte di chi ha perduto» (disinteressatamente, senza mai coltivare, nello sconfitto, il vincitore di domani. Diceva : «Quando l'ex perseguitato diventava ministro, bisognava cominciare a perseguitarlo»); «Fra una parola astratta e una concreta, scegliere sempre la parola concreta» (nei manoscritti dei suoi collaboratori, cancellava «aveva l'anima piena d'affanno» e metteva «aveva una barba di tre giorni») e finalmente una massima che aveva trovato in Alain: «Non giustificare mai un rifiuto» (dire di no, spiegando la ragione, è quasi dire di sì). La seconda e l'ultima di queste massime, cocciutamente praticate per tutta una vita, con un'ostinazione ignota al carattere e alla vigliaccheria italiani, gli hanno servito come sola unità di misura per valutare gli uomini che aveva intorno.

Per quanto riguarda le donne, invece, era d'accordo con Stendhal: «Tutte, e a passo di carica». # Altro
✦ Enrico Fulchignoni. Il cavallo a dondolo. Il Borghese, 1970

Le massime servono quando non c'è tempo per diventare migliori: decidono al posto nostro, tagliano le esitazioni e ci costringono almeno a essere coerenti con una certa idea di noi stessi. Quelle di Longanesi hanno il vantaggio di non somigliare affatto a precetti edificanti: invitano a non pentirsi, a scegliere gli sconfitti, a preferire una barba di tre giorni all'«anima piena d'affanno», a dire di no senza difendersi. Più che regole di condotta, sono strumenti contro la viltà, la retorica e l'opportunismo. Poi arriva Stendhal, e per le donne sospende prudentemente ogni filosofia: «Tutte, e a passo di carica».

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