Le massime servono quando non c'è tempo per diventare migliori: decidono al posto nostro, tagliano le esitazioni e ci costringono almeno a essere coerenti con una certa idea di noi stessi. Quelle di Longanesi hanno il vantaggio di non somigliare affatto a precetti edificanti: invitano a non pentirsi, a scegliere gli sconfitti, a preferire una barba di tre giorni all'«anima piena d'affanno», a dire di no senza difendersi. Più che regole di condotta, sono strumenti contro la viltà, la retorica e l'opportunismo. Poi arriva Stendhal, e per le donne sospende prudentemente ogni filosofia: «Tutte, e a passo di carica».