Il lato umano
💬 Un giorno ricevetti all'Ufficio brevetti di Berna una grande busta dalla quale estrassi un foglio dall'aspetto ufficiale. Recava in eleganti caratteri (mi pare che fosse addirittura in latino) un messaggio che mi parve impersonale e di scarso interesse. Finì subito nel cestino. Più tardi appresi che si trattava dell'invito alle celebrazioni in memoria di Calvino e dell'avviso che avrei ricevuto la laurea honoris causa dall'università di Ginevra. Evidentemente la gente dell'università interpretò nel senso giusto il mio silenzio e quindi si rivolse al mio amico e allievo Lucien Chavan, ginevrino di origine e allora residente a Berna. Mi convinse ad andare a Ginevra, spiegandomi che praticamente non era possibile rifiutare l'invito; però non mi diede ulteriori chiarimenti.
Nel giorno fissato mi recai quindi a Ginevra e la sera, nel ristorante dell'albergo dove alloggiavamo, incontrammo alcuni professori di Zurigo... Ognuno raccontò per quale motivo era stato convocato. Dato che io non dicevo parola, mi rivolsero la stessa domanda e dovetti confessare allora che non ne avevo la minima idea. Gli altri erano invece perfettamente informati e mi svelarono il segreto. Il giorno seguente dovevo far parte del corteo accademico. Ma avevo portato soltanto il mio abito di tutti i giorni e il solito cappello di paglia. La mia proposta di non partecipare alle celebrazioni venne categoricamente respinta e i festeggiamenti finirono per essere molto divertenti per quanto riguarda la mia presenza.
La celebrazione si concluse con il banchetto più prelibato che abbia mai visto in vita mia. Dissi a un patrizio ginevrino seduto accanto a me: «Sa quel che avrebbe fatto Calvino se fosse ancora qui insieme a noi?» Il mio interlocutore mi rispose di no, e io proseguii: «Avrebbe eretto una grande pira e ci avrebbe fatto bruciare tutti quanti per la nostra peccaminosa ghiottoneria». Il signore non aprì più bocca e questo è tutto quel che ricordo di quella memorabile occasione. [...]
✦ Albert Einstein. Il lato umano: frammenti dagli scritti quotidiani. Einaudi, 1980
Riceve una laurea honoris causa e senza accorgersene quasi la butta nel cestino. Lo convincono ad andare a Ginevra, ma solo all'ultimo scopre che c'è un corteo accademico in suo onore, e che l'unico abito che si è portato dietro è quello di tutti giorni, cappello di paglia incluso. Ad un banchetto oltremodo suntuoso gli capita di scandalizzare il suo illustre vicino di tavola osservando che Giovanni Calvino, fosse stato presente, non avrebbe esitato ad allestire una pira su cui bruciarli tutti per peccato di gola. Non saranno, questi, inconvenienti destinati a chi è condannato ad esser preso sempre troppo sul serio?
Ti interessa questo libro? Chiedici la disponibilità
© 2026 ddf ~ Libri Il Clìpeo. Contenuto originale.
Citazione obbligatoria ex art. 70 LDA.