Frammenti d'autore

American Psycho

💬 RAGAZZE

All'incirca da un mese a questa parte, le mie apparizioni in ufficio si sono fatte sporadiche, a dir poco. A quanto pare, tutto quello che ho voglia di fare è dedicarmi alla ginnastica, sollevare pesi soprattutto, prenotare un tavolo in questo o in quel nuovo ristorante, dove sono già stato, e poi disdire la prenotazione. Nel mio appartamento c'è puzza di frutta marcia, sebbene in realtà il cattivo odore sia dovuto alla materia grigia che ho estratto dal cranio di Christie, versandola poi in una coppa di cristallo di Boemia che troneggia su un tavolinetto nell'ingresso. La testa, svuotata e senz'occhi, lorda di sangue raggrumato e cervellume, si trova in un cantuccio del soggiorno, sotto il pianoforte, e intendo usarla, ad Halloween, come una zucca-lanterna.
✦ Bret Easton Ellis. American Psycho. Bompiani, 1991

La routine scorre liscia – palestra, ristoranti, appuntamenti – e dentro la stessa frase si infila l'orrore, senza alzare la voce. Nulla stona perché tutto è detto allo stesso modo: l'eccezionale diventa amministrazione. Quando il mostruoso entra nel quotidiano senza cambiar tono, cos'altro è ancora capace di disturbarci?