La luce si distende sul mare calmo e la sera scende lenta sull'Adriatico, mentre le navi imperiali ornate d'oro s'avanzano mute tra i riflessi dell'acqua e i segni rassicuranti della vita che muove dalla costa. Tutto parla di approdo: i villaggi, le barche dei pescatori, il fumo dei focolari, le voci portate dal vento. Tutto sembra compiersi in una pienezza quieta. Ma nel grembo di tanto fulgore, dove la magnificenza dell'impero risplende infinita, quasi nascosto nel corteo, un uomo viaggia verso il proprio tramonto. Il mondo continua a celebrare la forza, la ricchezza e il potere, ma Atropo ha già teso le sue cesoie sul filo del poeta. E nessuna vela di porpora può ormai allontanarla.