Frammenti d'autore

Sulla libertà

💬 [Il divieto di esprimere pubblicamente un'opinione è un delitto contro l'intera umanità]

[...] io nego che il popolo abbia il diritto di esercitare una simile coercizione, sia in modo diretto sia attraverso il proprio governo. Questo stesso potere è illegittimo. Il migliore governo non ha titolo a esercitarlo più di quanto non l'abbia il governo peggiore. Tale potere è altrettanto pericoloso, se non di più, quando viene esercitato in accordo con la pubblica opinione, di quando viene esercitato in contrasto con essa. Se tutti gli uomini tranne uno fossero della stessa opinione, e solamente una persona fosse di opinione contraria, l'umanità non avrebbe diritto a tacitare questa persona, più di quanto ne avrebbe quest'ultima di ridurre al silenzio l'intera umanità, qualora avesse il potere di farlo.

Se l'opinione fosse un bene personale senza valore eccetto che per il possessore, e se essere impediti nel godimento di essa fosse semplicemente un danno privato, allora farebbe una certa differenza infliggerlo soltanto a poche persone oppure a molte. Ma impedire l'espressione di un'opinione è un delitto particolare, in quanto significa derubare l'intera umanità, tanto i posteri quanto la generazione esistente, coloro che dissentono da essa ancor di più di coloro che la condividono. Se l'opinione è corretta, gli uomini vengono privati della possibilità di passare dall'errore alla verità; se l'opinione è sbagliata, essi perdono quello che può essere considerato un vantaggio quasi altrettanto grande, cioè la più chiara percezione e la più vivida impressione della verità prodotta dal suo contrasto con l'errore.

[...] Noi non possiamo mai essere sicuri che l'opinione che stiamo cercando di sopprimere sia falsa; e quand'anche ne fossimo certi, sopprimerla sarebbe pur sempre un crimine.
✦ John Stuart Mill. Sulla libertà. Bompiani, 2000

Ridurre al silenzio una voce non la elimina, ed è un grave delitto: sottrae a tutti la prova, il confronto, perfino l'errore che chiarisce il vero. Anche quando si è certi della propria ragione, quella certezza non autorizza a chiudere la bocca al dissenso. Se la verità ha bisogno di esser difesa dal silenzio imposto, è ancora verità o già potere?