Frammenti d'autore

Fanny Hill

💬 Prima lettera

Signora,

Sto per darle la prova evidente del valore che hanno per me i suoi desideri.

Benché sia un compito sgradevole, rievocherò gli scandalosi anni della mia vita, che mi condussero infine al godimento di tutti i vantaggi dell'amore, mentre sono ancora nel fiore della giovinezza e ancora in tempo per dedicare le ore che agio e abbondanza mi concedono, a coltivare un non trascurabile intelletto. Un intelletto che mi permise, anche in mezzo al turbinio dei liberi piaceri nel quale fui presa, di penetrare l'animo umano e di meditare sui costumi del mondo, più di quanto non fosse nell'abitudine di quelle della mia infelice professione, le quali, stimando qualsiasi riflessione o pensiero come mortali nemici, li tengono lontani più che possono o li distruggono senza pietà.

Odiando, come mortalmente odio, ogni lungo e inutile preambolo, mi limiterò a prepararla a conoscere quel licenzioso periodo della mia vita, narrato come fu vissuto.

Verità! Completa, nuda verità! Non la nasconderò con il pur minimo velo, ma dipingerò i fatti così come allora mi si presentarono, senza preoccuparmi di offendere la decenza. Lei ha tanta sensibilità e tale conoscenza dell'autentico, che arriccerebbe il naso risentita dinanzi a un falso.

Dopo questa breve premessa, entro nel vivo della mia storia.

Il mio nome da ragazza era Francis Hill, nacqui in un piccolo villaggio vicino a Liverpool, nel Lancashire, da genitori estremamente poveri ma, credo, estremamente onesti. [...]
✦ John Cleland. Fanny Hill: le memorie di una ragazza di piacere. Editori Associati, 1964

La racconterò come fu, nuda e cruda, senza abbassare gli occhi e senza chiedere indulgenza. Ho conosciuto il piacere, l'ho cercato, l'ho ricevuto; ma non per questo ho smesso di osservare, di capire, di ricordare. Anzi, forse proprio lì, dove gli altri vedrebbero solo scandalo, ho imparato qualcosa degli uomini e di me stessa. Non aspettatevi dunque veli pietosi né confessioni contrite: i fatti verranno avanti come vennero allora, con il loro calore, la loro impudenza, la loro verità. Se qualcuno dovrà arrossire, quella non sarò io.

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