Il fuoco dal profondo
💬 1. I nuovi veggenti
Avevo trascorso la notte nella città di Oaxaca, nel Messico meridionale, diretto ai monti di Ixtlán in cerca di don Juan. Uscendo dalla città con la macchina, alle prime ore del mattino, ebbi la bella idea di passare dalla piazza principale e lì lo trovai, seduto sulla sua panchina preferita come se stesse aspettando che io passassi.
Fermai la macchina e mi unii a lui. Mi disse che si trovava in città per affari, che era alloggiato in una pensione del luogo e che sperava potessi fermarmi con lui poiché doveva restare in città per altri due giorni. Per un po' parlammo delle mie attività e dei problemi del mondo accademico.
Come suo solito, all'improvviso mi diede una manata sulla spalla, quando meno me lo aspettavo, e il colpo mi fece entrare in uno stato di consapevolezza intensa.
Restammo seduti a lungo in silenzio. Io aspettavo con ansia che cominciasse a parlare e tuttavia, quando lo fece, mi prese alla sprovvista.
«Molto prima che gli spagnoli giungessero in Messico» disse «c'erano degli straordinari veggenti toltechi, uomini capaci di azioni incredibili. Erano l'ultimo anello di una catena di conoscenza lunga mille anni.
«Questi veggenti toltechi erano uomini straordinari; sciamani potenti, cupi e ossessionati, che sceveravano misteri e conoscevano segreti arcani che utilizzavano per influenzare o soggiogare chi cadeva in mano loro. Sapevano come immobilizzare l'attenzione delle proprie vittime e fissarla a proprio piacimento.»
Finì di parlare e mi guardò. Capii che si aspettava che gli facessi una domanda, ma non sapevo che cosa domandare.
«Devo sottolineare un fatto importante,» proseguì «il fatto che quegli sciamani sapessero come immobilizzare l'attenzione delle proprie vittime. Tu non vi hai dato importanza quando io l'ho menzionato, sei rimasto indifferente. Non c'è da meravigliarsi. Una delle cose più difficili da ammettere è che la consapevolezza possa essere manipolata.»
Mi sentii confuso. Sapevo che mi stava guidando verso qualcosa. Provavo un'apprensione familiare, lo stesso sentimento che mi assaliva ogni qualvolta don Juan cominciava un nuovo ciclo di lezioni.
Gli dissi come mi sentivo. Accennò un vago sorriso. Di solito, quando sorrideva, emanava felicità; stavolta era decisamente preoccupato. Per un attimo sembrò incerto se continuare a parlare o no. Di nuovo mi guardò con attenzione, facendo scorrere lo sguardo, con estrema lentezza, su tutto il corpo. Apparentemente soddisfatto, assentì col capo e disse che ero pronto a intraprendere la tappa finale; l'apprendistato che tutti i guerrieri devono superare per comprendere la via della conoscenza.
«Parleremo della consapevolezza» continuò. «I veggenti toltechi, infatti, furono i supremi maestri dell'arte della percezione. Quando dico che sapevano come immobilizzare l'attenzione delle proprie vittime, voglio dire che la loro conoscenza e le loro pratiche segrete li mettevano in grado di infrangere il mistero della percezione. Molte loro pratiche sono giunte fino ai giorni nostri, fortunatamente in forma modificata. Dico fortunatamente perché quelle attività, come avrò occasione di spiegarti, non portarono gli antichi veggenti toltechi alla libertà ma alla rovina.»
«Lei conosce quelle pratiche?» chiesi.
«Ma certamente» replicò. «Non v'è modo, per noi, di ignorare quelle tecniche, ma ciò non vuol dire che noi le usiamo. Noi abbiamo altre idee. Apparteniamo a un nuovo ciclo.»
«Ma lei non si considera uno stregone, vero, don Juan?» gli chiesi.
«No» disse. «Io sono un guerriero che vede . A dir la verità, tutti noi siamo i nuovi veggenti . Gli antichi veggenti erano stregoni.
«Per l'uomo comune,» proseguì «la stregoneria è un fattore negativo e tuttavia affascinante. Ecco perché, nel tuo stato di consapevolezza normale, ti ho sempre indotto a ritenerci stregoni. È saggio farlo. Serve ad attirare l'interesse. Ma, per noi, essere stregoni sarebbe come entrare in un vicolo cieco.»
Avrei voluto sapere cosa volesse dire con quelle parole, ma lui si rifiutò di parlare su quell'argomento. Disse che sarebbe tornato su quel tema con spiegazioni a mano a mano che sarebbe avanzato nell'analisi della percezione. [...]
✦ Carlos Castaneda. Il fuoco dal profondo. BUR Rizzoli, 1992