Frammenti d'autore

Fantasmi italiani

💬 Si spiega anche troppo, allora, la rivolta dei giovani contro i padri; e naturalmente, specialmente contro quei padri da cui «ci si aspetta un qualche cosa», non contro quelli da cui non ci si aspettava niente. Se vogliamo passare ai paragoni, infatti, quale differenza fra i giovani d'oggi che rifiutano la famiglia ma poi pàttinano nell'Irreale, e i giovani di trent'anni fa che «si rimboccavano le maniche» e con tanto Lavoro e tanto Realismo «ricostruivano il paese» distrutto dal fascismo e dalla guerra voluti dai loro padri e magari anche da quelle care madri... E che Fior di Risultati (l'Italia d'oggi, così com'è, nientemeno!) dovevano emergere da tutto quel Lavoro, quel Realismo, quei tesori di virtù civiche, religiose, politiche, resistenziali, assistenziali, moralistiche, grondanti massime, prediche, modelli, buoni esempi... Grazie, cara classe politica uscita dalla Costituente! Bel colpo, adorati e venerati Padri della Patria! # Altro
✦ Alberto Arbasino. Fantasmi italiani. Cooperativa Scrittori, 1977

Il bersaglio non sono i giovani, né i padri, ma una certa idea di rispettabilità nazionale. Le parole solenni – lavoro, realismo, ricostruzione, virtù civiche – sfilano una dopo l'altra come medaglie appuntate su un petto già troppo decorato. Poi, all'improvviso, l'elogio si rovescia e diventa invettiva. Il tono è quello dell'applauso, ma le mani battono con ironia. Dietro il sarcasmo, si avverte una domanda scomoda: se tanti buoni princìpi hanno davvero guidato la costruzione del presente, come si spiega il risultato? A volte la satira non demolisce un edificio: si limita ad accendere tutte le luci.