Pietro Tenerani, Flora, part. (1840)
I fiori le cingono il capo e traboccano dal grembo come una stagione che stenta a trattenersi. Il volto rimane distante, assorto altrove, con il marmo a renderla diafana ed immortale. Non è qui bellezza che esplode: si raccoglie, quasi che anche la fioritura necessitasse di silenzio.