Le convinzioni più solide non sono sempre quelle che abbiamo messo alla prova, ma quelle che abbiamo ereditato senza accorgercene. Si continua a ripeterle perché rassicurano, perché fanno parte del paesaggio, perché sembrano troppo grandi per essere interrogate. Eppure basta un dubbio, leggero come un velo che si posa sull'orizzonte, perché ciò che appariva indiscutibile cominci a perdere nitidezza. Le certezze collettive non crollano all'improvviso: si consumano lentamente, nel momento stesso in cui smettono di chiedere di essere verificate.