Le domande più feconde non sono sempre quelle nuove, ma quelle che abbiamo smesso di porci troppo presto. Ci abituiamo al mondo con tale rapidità da scambiare l'abitudine per comprensione, finché lo stupore dell'infanzia si assopisce sotto il peso delle risposte. Eppure ogni scoperta comincia quando qualcuno osa fermarsi davanti all'ovvio e guardarlo come se lo vedesse per la prima volta. Forse il pensiero più libero non consiste nell'avere una mente più grande, ma nel conservare più a lungo il coraggio di meravigliarsi.