Millie
💬 Millie restò appoggiata alla veranda finché gli uomini non sparirono. Quando furono in fondo alla strada Willie Cox si voltò sul cavallo e la salutò con la mano. Ma lei non alzò la sua. Fece un piccolo cenno col capo e una smorfia. Non era male come ragazzo, Willie Cox, ma un po' troppo spigliato e disinvolto per i suoi gusti. Oh, accidenti, che caldo! Abbastanza da arrostirsi i capelli!
Millie si mise il fazzoletto in testa e si fece schermo con la mano. In lontananza, lungo la strada polverosa, vedeva i cavalli danzare su e giù come macchie scure, e continuava a vederli anche quando distoglieva lo sguardo e lo fissava sui prati riarsi – proprio lì davanti agli occhi, saltellanti come zanzare. Erano le due e mezza del pomeriggio. Il sole pendeva nell'azzurro scialbo del cielo come uno specchio ardente, e lontano, oltre i campi, tremavano e sussultavano come il mare le montagne azzurre.
Sid non sarebbe tornato prima delle dieci e mezza. Era andato a cavallo fino al villaggio con quattro dei ragazzi per dare una mano ad acciuffare il giovinastro che aveva assassinato Mr. Williamson. Che cosa orribile! E Mrs. Williamson rimasta sola con tutti quei bambini. Strano! Non riusciva a pensare a Mr. Williamson morto. Era un tale burlone! Ne aveva sempre pronta una. Willie Cox aveva detto che l'avevano trovato nel granaio con una pallottola in testa, e quel tipo giovane, quell'inglese che faceva il garzone alla fattoria – sparito. Strano, lei non riusciva proprio a concepire qualcuno che sparava a Mr. Williamson – uno così benvoluto e tutto il resto. Caspita, se lo prendevano, quel tipo! Be', non si poteva compiangere un giovanotto così. Come diceva Sid, se non lo impiccavano, dove sarebbero andati a finire? Uno così non si ferma alla prima. Il granaio era tutto pieno di sangue, e Willie Cox raccontava di aver raccolto una sigaretta in mezzo a tutto quel sangue e di essersela fumata, tanto era stravolto. Caspita, doveva essere proprio partito. (1913) # Altro
✦ Katherine Mansfield. Tutti i racconti. Grandi tascabili economici Newton, 1996
Millie resta sola sulla veranda della fattoria, il palmo della mano a ripararsi gli occhi dal sole, lo sguardo perduto sulla strada polverosa, dove i cavalli continuano a danzare nel caldo come macchie scure anche quando sono ormai lontani o la vista si sposta sui campi riarsi. L'afa avvolge ogni cosa, le montagne tremolano dal calore all'orizzonte. Da qualche parte un uomo sta fuggendo, mentre altri gli sono già alle calcagna. Ma non sempre il male arriva con il volto che ci aspettiamo: ci sono incontri capaci di confondere paura, pietà e giustizia, fino a lasciare il cuore solo davanti a decisioni per le quali non esistono risposte di comodo.