Frammenti d'autore

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💬 Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti.
Stephen King. It. Sperling & Kupfer, 1987

Il terrore comincia in piccolo, quasi per gioco: una barchetta che segue la corrente, una strada vuota, un pomeriggio che non promette nulla. Tutto scorre tranquillo, ma proprio per questo qualcosa è già entrato. E se l'orrore fosse sempre così, una deriva innocente che ha già deciso la sua foce?