Frammenti d'autore

Un gioco da bambini

💬 Dagli appunti del dottor Richard Greville, consulente psichiatrico della polizia metropolitana

25 agosto 1988. Da dove comincio? Dopo tutto quel che è stato scritto sul tragico evento che i giornali di tutto il mondo chiamano ormai concordemente "il massacro di Pangbourne", inizio ad avere anch'io le idee un po' confuse. Durante gli ultimi due mesi la TV ha trasmesso un tal numero di servizi sulle trentadue persone uccise in quel prestigioso complesso residenziale a ovest di Londra e sono state avanzate un tal numero di ipotesi sulla scomparsa dei loro tredici figli che non sembra davvero esservi spazio per nessun'altra nuova congettura. Ma la verità è, come mi fece capire quella mattina il segretario del ministero degli Interni, che sull'incidente e il movente degli assassini non si sa praticamente nulla.
J.G. Ballard. Un gioco da bambini. Baldini & Castoldi, 1999

Quando una tragedia diventa un racconto pubblico, le spiegazioni si moltiplicano più in fretta dei fatti. Le ipotesi riempiono il silenzio, le ricostruzioni si accavallano, e poco alla volta nasce l'illusione che tutto sia stato compreso. Ma esistono eventi che resistono ostinatamente a ogni ordine imposto dalla memoria. Più li osserviamo, più il loro centro sembra arretrare, lasciandoci davanti non una risposta, ma una domanda che continua a fissarci nell'ombra.

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